Scadenza BTP
La scadenza è la data esatta in cui lo Stato italiano ti restituisce i soldi che gli hai prestato. Quel giorno il titolo finisce la sua vita e il tuo capitale iniziale ritorna sul conto corrente. Scegliere la durata giusta permette di far coincidere l'incasso dei soldi con i tuoi bisogni futuri. Durante tutta la vita del BTP ricevi le cedole, ovvero i pagamenti periodici degli interessi. Se porti il titolo fino alla fine, lo Stato ti rimborsa sempre il valore nominale, che di solito è pari a 100. Il valore nominale rappresenta la cifra esatta scritta sul contratto del prestito. Vendere prima del termine comporta dei rischi. Il prezzo del BTP cambia ogni giorno sul mercato e potresti incassare meno di quanto hai speso inizialmente. Più la data finale è lontana, più il prezzo del titolo balla quando i tassi di interesse si muovono. Immagina di comprare oggi il BTP che scade il primo settembre 2040. Se versi 10.000 euro, lo Stato si impegna a ridarti esattamente 10.000 euro il 1 settembre 2040. Fino a quel giorno riceverai ogni anno una cedola del 5% lordo, pagata in due rate semestrali. Supponiamo che tra tre anni tu decida di vendere perché ti serve liquidità immediata. Se in quel momento i prezzi di mercato sono scesi, potresti ricevere solo 9.200 euro invece dei 10.000 iniziali. Portare il titolo fino al 2040 garantisce invece il rimborso dell'intera somma senza subire le perdite causate dalle oscillazioni del mercato.
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