Cedola BTP
La cedola è l'interesse periodico che lo Stato paga a chi presta denaro comprando un BTP. Funziona come un affitto incassato per aver prestato i propri risparmi all'Italia. Quando compri un Buono del Tesoro Poliennale (BTP), diventi un creditore dello Stato. Il Ministero dell'Economia ti ringrazia versando una somma fissa ogni sei mesi o ogni anno. Tale pagamento prende il nome di cedola perché un tempo i titoli erano cartacei e avevano dei tagliandi da staccare. Al giorno d'oggi l'accredito dei soldi avviene in automatico sul tuo conto corrente bancario. Questa somma rappresenta un guadagno certo se mantieni il titolo nel portafoglio fino alla fine. Il valore del versamento rimane identico per tutta la durata del prestito. Esistono però titoli indicizzati, ovvero obbligazioni che variano il rendimento in base all'aumento dei prezzi per proteggere i risparmi. Prendiamo come esempio il BTP con scadenza a dieci anni emesso nel 2024. Questo titolo paga una cedola lorda annua del 3,85%. Se spendi 10.000 euro per acquistarlo, lo Stato ti versa 385 euro lordi ogni anno. Solitamente il pagamento viene diviso in due rate semestrali da 192,50 euro ciascuna. Su questi soldi si applica una tassa agevolata del 12,5%, che è l'imposta prevista per i titoli pubblici. Tolte le tasse, ricevi effettivamente circa 336 euro netti all'anno. Avrai diritto a questi pagamenti fino alla scadenza, quando lo Stato ti restituirà anche l'intero capitale iniziale di 10.000 euro.
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