Il 29 giugno 2026 il CCTEU 15.4.2025 - 15.4.2034 guida il mercato con un prezzo di 102,97 euro e un rendimento netto del 2,72%. Gli scambi totali sui titoli di Stato raggiungono i 77,5 milioni di euro.
Il mercato dei titoli pubblici oggi mostra movimenti contrastanti. Su 177 titoli monitorati, 60 chiudono in rialzo e 97 in ribasso. Gli investitori muovono capitali per 77.519.582 euro. Lo spread tra Btp e Bund scende a 75 punti base, mentre il rendimento medio netto si ferma al 2,47%.
Il CCTEU 2034 guadagna lo 0,18% e sale a quota 102,97
Il CCTEU 15.4.2025 - 15.4.2034 mostra la crescita più alta della giornata. Il prezzo di acquisto è 102,97 euro. Chi valuta questo titolo oggi ottiene un rendimento netto del 2,7202%. Questo valore include già il calcolo della tassazione agevolata.
I CCTEU sono certificati di credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi. La cedola varia ogni semestre seguendo il costo del denaro in Europa.
Oltre al CCTEU, crescono i titoli a lunghissima scadenza. Il BTP 4,65% 2055 aumenta del 0,14%. Il suo prezzo tocca 104,23 euro. Il rendimento netto annuo per chi mantiene il titolo fino a scadenza è del 3,8365%. Questi numeri arrivano dopo le ultime aste del Dipartimento del Tesoro, che ha raccolto 13,5 miliardi di euro.
Perché i BTP indicizzati all'inflazione perdono terreno?
Il BTP ind. 0,1% 15.11.2021 - 15.5.2033 segna la perdita maggiore con un calo dello 0,26%. Il prezzo scende a 91,59 euro. Anche altri titoli legati ai prezzi al consumo mostrano segni meno. Il BTP Italia con scadenza giugno 2030 cala dello 0,16% e scambia a 100,91 euro.
I titoli indicizzati proteggono il capitale dall'inflazione. Quando le aspettative sui prezzi scendono, questi titoli perdono valore sul mercato secondario. Per calcolare il guadagno reale, bisogna sommare la cedola fissa alla rivalutazione del capitale legata all'indice Istat. Ecco un confronto tra i titoli che hanno variato maggiormente il loro prezzo:
| Titolo (ISIN) | Prezzo | Variazione % | Rendimento Netto |
|---|---|---|---|
| IT0005652828 (CCTEU 2034) | 102,97 | +0,18% | 2,72% |
| IT0005668238 (BTP 2055) | 104,23 | +0,14% | 3,83% |
| IT0005482994 (BTP ind. 2033) | 91,59 | -0,26% | 1,21% |
| IT0005622128 (BTP 2027) | 100,08 | -0,26% | 2,30% |
Chi cerca rendimenti più alti guarda alle scadenze lunghe (2055), che offrono oltre il 3,8%. Chi teme la variabilità dei tassi usa i CCTEU.
A quanto ammonta l'imposta sui titoli di Stato?
L'Agenzia delle Entrate applica una aliquota del 12,5% su tutte le cedole e sullo scarto di emissione dei BTP. Questa tassazione è più bassa rispetto al 26% previsto per i conti correnti o le azioni. Il rendimento netto tiene conto anche del bollo del deposito titoli, pari allo 0,20% annuo sul valore investito.
Analisi della curva dei rendimenti e spread
La curva dei rendimenti descrive quanto paga lo Stato per prestiti di diversa durata. Oggi la differenza tra titoli a breve e lungo termine è marcata. Il delta della pendenza della curva è di 73,38 punti base. Questo significa che il mercato chiede premi più alti per chi blocca i soldi per molti anni.
- Rendimenti stabili: La variazione media dei rendimenti è nulla (0 bps).
- Volatilità contenuta: La variazione massima di prezzo oggi è dello 0,26%.
- Scambi attivi: 77 milioni di euro scambiati indicano un mercato fluido.
Lo spread a 75 punti base segnala una buona fiducia nell'economia italiana. Un valore basso dello spread riduce il costo degli interessi per lo Stato. Questo scenario numerico permette di confrontare i titoli nominali con quelli indicizzati in modo più chiaro.
A chi conviene un BTP short term oggi?
I titoli a breve scadenza sono adatti a chi vuole proteggere il risparmio per pochi mesi o anni. Rendono meno dei titoli lunghi ma subiscono oscillazioni di prezzo minori se i tassi salgono.
Quanto rende al netto il BTP 2,7% 2027?
Il titolo IT0005622128 scade il 15 ottobre 2027. Con un prezzo di 100,08 euro, il rendimento netto annuo è del 2,306%. Lo Stato trattiene il 12,5% di imposta sostitutiva sulla cedola del 2,7% lordo.
Qual è la tassazione sui rendimenti dei titoli di Stato?
Tutti i titoli governativi italiani godono della tassazione agevolata al 12,5%. Questa regola vale per BTP, BOT, CCT e CTZ. L'imposta si applica sia sugli interessi periodici sia sul guadagno in conto capitale.
Analisi generata da AI su dati al 29/06/2026 ore 08:45. Informativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Metodologia · Disclaimer.