Quantitative Easing

Il Quantitative Easing è un'operazione con cui la Banca Centrale Europea crea nuova moneta per comprare titoli di stato come i BTP. In parole semplici, la banca centrale agisce come un compratore enorme che entra nel mercato per sostenere i prezzi delle obbligazioni. Questa manovra serve a tenere bassi i tassi di interesse e a far circolare più denaro. Quando la BCE acquista migliaia di miliardi di euro di debito, la domanda per i BTP schizza alle stelle. Se tutti vogliono comprare un titolo, il suo valore sul mercato aumenta sensibilmente. Per lo Stato Italiano questo è un vantaggio, perché può offrire interessi più bassi ai nuovi investitori e risparmiare sulla spesa pubblica. Chi possiede già dei titoli vede crescere il valore del proprio capitale, mentre chi deve ancora investire troverà guadagni meno generosi. Vediamo un esempio con numeri reali. Supponiamo che la BCE avvii un piano di acquisti mentre il BTP a 10 anni quota a 100 euro con un rendimento del 3,9%. L'intervento massiccio fa salire il prezzo del titolo fino a 105 euro. Se avevi messo mille euro in quel BTP, ora il tuo investimento vale 1.050 euro. Di contro, l'interesse offerto cala verso il 3,3% per i nuovi titoli emessi dal Tesoro. Un'eventuale riduzione degli acquisti farebbe invece scendere i prezzi e salire i rendimenti.

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