Bid-Ask Spread

Lo spread bid-ask rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un BTP. Immaginalo come un costo nascosto che paghi per entrare o uscire dal mercato in un dato momento. Il prezzo bid, chiamato anche denaro, è la cifra che i compratori offrono per avere il titolo. Al contrario, il prezzo ask, o lettera, è quanto i venditori pretendono per cederlo. Questo scarto serve a misurare la liquidità, cioè la facilità con cui trasformi il BTP in contanti senza rimetterci troppo. Quando molti investitori scambiano lo stesso titolo, i due prezzi si avvicinano e lo spread diminuisce. Se invece pochi scambiano quel particolare BTP, la differenza aumenta. Uno spread alto significa che vendere il titolo subito dopo l'acquisto ti farebbe perdere subito una parte del denaro investito. Supponiamo che tu voglia acquistare un BTP con scadenza a 10 anni, come il BTP dicembre 2034. Sul monitor della banca leggi un prezzo bid di 101,20 euro e un prezzo ask di 101,25 euro. La differenza tra i due numeri è di 0,05 euro. Se compri 10.000 euro di questo titolo al prezzo ask e decidi di rivenderlo immediatamente al prezzo bid, perdi 5 euro. Su titoli meno scambiati, come un vecchio BTP con cedola molto bassa, lo scarto può salire a 0,30 euro. In quel caso, la perdita immediata sulla stessa cifra salirebbe a 30 euro. Per questo motivo i titoli più recenti sono spesso preferibili per chi vuole vendere prima della scadenza.

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